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INSIEME IN PRIMA LINEA – La raccolta fondi promossa dalla Cassa Rurale porta i primi frutti. 

Verranno acquistati due monitor multiparametrici da destinare all'assistenza e monitoraggio di pazienti critici ricoverati presso l’Ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana.

 

Arriva il momento di raccogliere i primi frutti della raccolta fondi per gli ospedali territoriali promossa dalla Cassa Rurale nelle sue comunità di riferimento.


Grazie all’impegno dei propri Soci e Clienti e al supporto delle Associazioni di Volontariato che hanno diffuso l’iniziativa tra i propri aderenti e fra tutti gli abitanti, finora sono stati raccolti oltre 45.000 euro, e l’iniziativa prosegue ancora con la speranza di coinvolgere un numero sempre più ampio di donatori.


Su indicazione del dottor Sandro Inchiostro direttore dell'U.O. di medicina generale presso l’Ospedale di Borgo Valsugana, verranno acquistati due monitor multiparametrici da destinare all’assistenza e monitoraggio di pazienti critici, del valore di oltre 30.000 euro.


La donazione, perfezionata in questi giorni, servirà a migliorare l’assistenza ai malati Covid 19 e in generale, di quanti abbiano necessità di cure intensive.

 

Ma la Cassa Rurale è entrata in gioco di persona, acquistando e fornendo direttamente attrezzature e macchinari agli Ospedali di Borgo Valsugana e di Feltre per circa 90.000 euro.
Ecco una breve lista dei beni donati all’Ospedale di Borgo Valsugana:

  • 1 monitor multiparametrico
  • 7 pompe a infusione
  • 2 ventilatori polmonari (in compartecipazione con il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine e con la Cassa Rurale Alta Valsugana)

e per l’Ospedale di Feltre assieme alle Associazioni di Volontariato Locali abbiamo contribuito all’acquisto di un macchinario per l’esame veloce dei tamponi del valore di 100.000 euro.

 

“E’ importante non mollare in questo momento” dice il Presidente Arnaldo Dandrea “anche se si inizia a scorgere in lontananza il traguardo, dobbiamo essere consapevoli che donare ai nostri ospedali, è donare a se stessi serenità e sicurezza” invitando tutti a proseguire con le donazioni a “Insieme in prima linea”