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I risultati dell'Assemblea dei Soci 2021

Numeri di cui andar fieri.

Indici positivi e in crescita. La Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha chiuso il 2020, che sarà ricordato come l’anno pandemico in tutto il mondo, confermando redditività e solidità. Con la base sociale, la famiglia e il tessuto economico sempre al centro dell’attività sul territorio. E la centralità del socio è stata confermata da una grande partecipazione, anche con l’obbligata modalità a distanza, alla recente assemblea. Sono stati 533 i soci, su 8790 complessivi, che nei giorni scorsi hanno espresso le proprie intenzioni di voto tramite il rappresentante delegato.

 

A larga maggioranza è stato approvato il bilancio consuntivo che presenta dati rilevanti.


Qui potete trovare i dati delle votazioni per ogni punto dell’ordine del giorno.


A partire da quelli reddituali, con un utile 2020 pari a 3,75 milioni. Una Cassa solida, un patrimonio netto di 92,96 milioni (+4,8%) e un Cet1 (Capitale primario di classe 1) del 23,50%, superiore di oltre 7 punti percentuali rispetto a quello medio delle principali banche italiane.

In crescita gli impieghi totali che passano da 554 a 588 milioni di euro, così come gli impieghi vivi verso la clientela che aumentano di 39 milioni per un totale complessivo di 574 milioni di euro. Nel 2020 la Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha erogato nuova liquidità ad imprese e famiglie con oltre 400 mutui “specifici Covid” per un accordato di 46 milioni di euro. In totale, lo scorso anno sono stati concessi ben 1.574 mutui per oltre 127 milioni di euro. Grande attenzione alle famiglie con gli uffici, sia trentini che veneti, presenti sul territorio che hanno concesso moratorie a 1.250 posizioni di mutuo, per un controvalore di quasi 150 milioni di euro.  Un 2020 che ha confermato l’ottimo stato di salute patrimoniale, certificato anche dalla crescita del tasso di copertura dei crediti deteriorati pari al 66,27%.

Altri dati ancora. Aumento dell’8,03% la raccolta globale che passa da 1.041,6 a 1.125,2 milioni di euro, quella diretta da clientela supera i 700 milioni di euro.
La raccolta indiretta chiude l’anno a quasi 425 milioni di euro.

Soddisfatti il presidente Arnaldo Dandrea e il direttore generale Paolo Gonzo che, si legge in una nota della Cassa, sottolineano “il risultato importante della raccolta, a cui si è giunti grazie alla forte attenzione posta sulla gestione del risparmio mettendo a disposizione di soci e clienti una consulenza specialistica personalizzata ogni giorno fino alle 18.45 e prodotti di alta qualità come i fondi NEF che hanno conseguito importanti riconoscimenti quali il Premio Alto Rendimento del Sole 24 ore e il primo posto assoluto nella categoria Small Fund Family Group per la Refinitiv Lipper Fund Awards”.

Ma c’è un ultimo dato. Quello che più di tutti sintetizza la fiducia che l’istituto riscuote sul territorio: il numero dei clienti. Nel corso del 2020 più di 31 mila persone si sono rivolti agli sportelli presenti sul territorio, nonostante le quote di mercato in continua crescita. “Una fiducia – conclude la nota - che la Cassa Rurale sa di dover custodire come il vero capitale della banca, riconoscendo alle associazioni del territorio e ai propri soci oltre un milione di euro in contributi e agevolazioni”.